Sono Carla Carucci e il mio percorso artistico attraversa la prosa, la comicità, il teatro di figura, il teatro fisico e di maschera, il teatro di strada, in una ricerca continua che mi ha portato a esplorare linguaggi diversi della scena.
Negli ultimi anni mi sono dedicata soprattutto alla regia, lavorando come assistente accanto a Valerio Binasco e Jurij Ferrini, in particolare in alcune produzioni del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, e accanto a Thea Della Valle presso il Teatro Nazionale di Genova. Sono stata inoltre assistente di Andrea Chiodi ne “Le Carmelitane di Bernanos. Uno studio”, prodotto dal festival Tra Sacro e Sacromonte di Varese. Ho approfondito lo studio della regia anche con Antonio Latella, Leonardo Lidi e Serena Sinigaglia, e ho fatto parte della palestra per l’attore di Cristina Pezzoli. Parallelamente, ho coltivato il lavoro di drammaturgia con Eva-Maria Voigtländer, Letizia Russo, Davide Carnevali, Renata Ciaravino e Giuliana Musso.
Nel corso degli anni ho firmato diversi spettacoli, ognuno legato a un momento diverso della mia ricerca. Nel 2023 ho curato la regia di “Ti lascio perché mi fai salire il cortisolo”, di e con Giulia Pont. Nel 2020 mi sono cimentata con la commedia musicale in “Guarda ch’è l’una, Pasquale Wonderful!”, di Andrea Roncaglione, con Saulo Lucci e i Vitelloni Orchestra. Nel 2019 ho scritto e interpretato “Ancora una e poi spengo! Storia semiseria di un’ossessione seriale”, per la regia di Francesca Lo Bue.
Il 2018 è stato un anno particolarmente intenso: ho firmato la regia di “Non tutto il male viene per nuocere… ma questo sì”, ancora di e con Giulia Pont, e quella di “Effetti indesiderati anche gravi”, di Giulia Pont e Corrado Trione. Sempre in quell’anno ho ideato, diretto e interpretato “Ognidiviensera”, uno spettacolo visuale che affronta il tema del lutto, un progetto a cui tengo particolarmente.
Tornando più indietro, nel 2015 ho diretto “Canzoni sull’orlo di una crisi… di nervi”, spettacolo tragicomico musicale interpretato dalla cantante e fisarmonicista Francesca Palombo, mentre nel 2011 ho ideato, diretto e interpretato “La Singolare Guerra di Rosetta Scintillio all’Anarchia Domestica”, uno spettacolo comico sul circo.
Ma è forse “Ragazza seria conoscerebbe uomo solo max 70enne” (2006) il lavoro da cui è partito tutto: una storia tragicomica sulla solitudine, che ho diretto e interpretato in collaborazione con Ian Algie, e che mi ha regalato il premio La Vela d’Oro e una selezione al ToFringe 2017.
